Hamburger di soia

Gli hamburger di soia sono un’ottima alternativa vegetale agli hamburger di carne. Vediamo come prepararli con un tocco italiano.

Ingredienti

  • 200 g di soia granulare o fiocchi di soia
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • Prezzemolo q.b.
  • Pane grattugiato
  • 1 uovo (oppure sostituire con un “flax egg” per una versione vegana)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva
  • Spezie a piacere (paprika, curcuma, cumino, ecc.)

Preparazione

  1. Iniziate reidratando la soia granulare seguendo le istruzioni sulla confezione (solitamente si tratta di immergerla in acqua calda per alcuni minuti).

  2. Mentre la soia si reidrata, tritate finemente la carota, la cipolla e l’aglio. Poi, in una padella con un filo d’olio, soffriggete il trito di cipolla e aglio fino a che non diventa traslucido, aggiungendo poi la carota per altri pochi minuti.

  3. Scolate la soia e strizzatela bene per eliminare l’acqua in eccesso.

  4. In una ciotola grande, unire la soia, le verdure soffritte, il prezzemolo tritato, l’uovo o il sostituto, il sale, il pepe e le spezie scelte. Mescolate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

  5. Aggiungete pane grattugiato quanto basta per ottenere un impasto modellabile. Se l’impasto è troppo umido, aggiungere altro pane grattugiato. Se è troppo asciutto, un po’ d’acqua o un altro uovo o sostituto.

  6. Con le mani inumidite, formate degli hamburger della grandezza preferita e lasciateli riposare in frigo per circa 30 minuti affinché si compattino.

  7. Scaldate una padella con un filo di olio e cuocete gli hamburger di soia per circa 5 minuti per lato, fino a doratura desiderata.

  8. Servite gli hamburger di soia in un panino con l’aggiunta di condimenti a piacere, come lattuga, pomodoro, maionese vegetale e ketchup.

Curiosità

La soia è stata inserita nell’alimentazione occidentale come alternativa proteica di origine vegetale. Originaria dell’Asia, è stata largamente adattata nelle cucine di tutto il mondo per le sue versatile capacità di replicare le consistenze tipiche dell’alimento animale (come nel caso dei burger), ma anche per le sue proprietà nutritive, che la rendono particolarmente adatta nelle diete vegetariane e vegane.