Piadina Senza Strutto

La piadina è una tipica focaccia romagnola, ma vi presenterò una variante senza strutto, che viene tipicamente utilizzato nella ricetta tradizionale. In alternativa, si può usare l’olio d’oliva per renderla più leggera e adatta a chi segue diete vegetariane o vegane.

Ingredienti per circa 4-6 piadine:

  • 400 g di farina tipo 0
  • 100 ml di acqua tiepida
  • 80 ml di olio extravergine d’oliva
  • Un pizzico di sale
  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio (opzionale)

Preparazione

  1. In una ciotola capiente, versate la farina, creando una sorta di vulcano.
  2. Al centro, aggiungete il sale, l’olio d’oliva e il bicarbonato (se scegliete di usarlo per rendere la piadina più morbida).
  3. Iniziate a incorporare l’acqua tiepida poco a poco, impastando con le mani. Aggiungete acqua sufficiente per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
  4. Lavorate l’impasto su una superficie leggermente infarinata per circa 8-10 minuti fino a renderlo liscio ed elastico.
  5. Dividete l’impasto in palline (circa 100-120 g ciascuna), copritele con un panno e lasciate riposare per circa 30 minuti.
  6. Scaldate una piastra o una padella antiaderente a fuoco medio-alto.
  7. Stendete ogni pallina con un matterello per ottenere un disco sottile di circa 2-3 mm di spessore.
  8. Cuocete ogni piadina per circa 2 minuti per lato, finché non compaiono bolle e la superficie diventa leggermente dorata.
  9. Piegate la piadina ancora calda con le farciture desiderate, che possono variare da salumi e formaggi a verdure grigliate.

Se desiderate una versione ancora più leggera, potete sostituire metà della farina tipo 0 con farina integrale. La piadina si presta a innumerevoli farciture, quindi potete dare sfogo alla vostra creatività con i gusti personali.

Curiosità

Originariamente, la piadina era considerata il pane dei poveri, poiché gli ingredienti erano più facilmente reperibili ed economici rispetto ad altri tipi di pane. Oggi, riscoperta e apprezzata anche al di fuori dei confini della Romagna, è diventata un piatto di street food gourmet, celebrato in vari festival e feste popolari.